PENTECOSTE
Francesco a Lesbo: piccoli gesti di Spirito
sussidio digitale di animazione missionaria per giovani 2015 - 2016
la Riflessione
special
l'Editoriale
...a Gerusalemme, vi erano tantissime persone, di tutto il mondo conosciuto sino ad allora. Erano lì per svariati motivi: religiosi, commerciali, politici. Gerusalemme era un'importante città che sempre ospitava gente da ogni dove. Per provare ad immaginare meglio, pensa a quando passeggi per le vie di Roma o di Milano. Ormai in qualsiasi momento dell'anno trovi folle multietniche che si intrecciano e nessuno si chiede il perché gli altri si trovino lì nello stesso momento. Nemmeno quei popoli lì erano meravigliati di avere accanto persone di altre zone del mondo, Gerusalemme era così, sempre. In più beh, quello era un giorno di festa, quindi tutto dentro la norma. Ciò che spacca la folla in due è un evento particolare: un boato improvviso, un vento impetuoso, attira l'attenzione di tutti. Alcuni impauriti nascosero il viso sotto il mantello e cercarono riparo alla buona. Ma cos'era successo? Non fecero in tempo a darsi una risposta che videro giungere nel cuore della città una comunità di uomini e donne che proclamavano la Gloria di Dio. Erano i seguaci di Gesù il Nazareno, quello ucciso in croce un mesetto prima. Erano ancora uniti nonostante il palese insuccesso del loro leader. Perché? Cosa li univa ancora dopo tutto quello che era accaduto? La risposta noi oggi la conosciamo bene, era lo Spirito Santo, il Consolatore promesso e finalmente arrivato. Gesù ha mantenuto la promessa e ciò fa impazzire il cuore della comunità dei fratelli e sorelle che gli furono sempre accanto. Un soffio...questo è lo Spirito! Capace però di far vibrare le profondità di noi stessi! Capace di far aprire i nostri occhi e vedere ciò che prima non eravamo capaci di vedere né di comprendere. In questo Special ti invitiamo a celebrare la Pentecoste nel segno dell'accoglienza e della memoria. Accoglienza dell'Altro, accoglienza dello Spirito nella tua vita e nelle tue scelte e poi, Memoria...di ciò che eri e di ciò che sei oggi grazie a Gesù che accompagna i tuoi passi. Ti va? Non sarà un lavoro semplice ma di sicuro...scardinerà le nostre finestre chiuse, come fece quel giorno di oltre 2000 anni fa. Auguri!
Quella mattina di Pentecoste...
…ciascuno li udiva parlare la propria lingua.
Contiene Atti degli Apostoli 2,1-11 Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».
Lo scorso 16 aprile Papa Francesco si è recato in uno dei luoghi simbolo del dramma dei rifugiati, l’isola di Lesbo in Grecia, diventata ormai l’approdo obbligato per migliaia di profughi in fuga dal Medio Oriente. Un viaggio che ha ancora una volta, lo scopo di ricordare a ciascuno l’importanza di costruire ponti e con il suo gesto di accoglienza ha invitato tutti a non voltare la testa davanti a tanta ingiustizia. Un piccolo gesto, un grande esempio!
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